Cinque buoni motivi per utilizzare Felfil Evo nella tua scuola

Le tecnologie di stampa 3D, introdotte circa 25 anni fa e inizialmente utilizzate soltanto in ambito industriale, sono letteralmente esplose nell’ultimo decennio: dapprima hanno raggiunto il mercato consumer entrando nelle abitazioni private, e adesso stanno allargando la loro presenza anche verso altri settori, come quello dell’educazione.

 

I benefici della stampa 3D nel settore scolastico

Sebbene l’influenza della stampa 3D nel settore scolastico sia ancora ridotta, i benefici che può portare per l’insegnamento sono importanti e numerosi. In primo luogo l’uso della stampa 3D consente di effettuare esperimenti pratici, condotti dagli studenti sotto la supervisione di un insegnante, in cui risultati sono immediatamente toccabili con mano.

Per realizzare progetti di questo tipo è necessario utilizzare un software CAD (ecco quali sono i più adatti per la scuola) per disegnare gli oggetti da stampare; questo tipo di programmi richiede una base di conoscenza matematica, e porta gli studenti a mettere in pratica le conoscenze teoriche che hanno appreso: il risultato è un maggior coinvolgimento della classe, che nel corso del processo viene anche incoraggiata a mettere in pratica pensiero creativo e problem solving, attraverso tentativi, errori, modifiche fino ad arrivare al risultato finale.

 

 

L’impatto ambientale della stampa 3D

Tuttavia, sebbene l’utilizzo della stampa 3D nel settore dell’istruzione porti tutti i benefici che abbiamo visto, esiste anche il rovescio della medaglia: mantenere attiva una stampante 3D richiede costantemente di acquistare nuove bobine di filamento, e le stampe errate necessitano di essere smaltite. Poiché i materiali principali utilizzati per la stampa sono plastici, il processo ha una ricaduta sull’ambiente.

È qui che Felfil Evo viene in aiuto, grazie alla sua capacità di minimizzare l’impatto ambientale della stampa 3D.

Scopri come gli studenti di Coriano hanno riciclato rifiuti plastici grazie alla stampa 3D!

 

 

A scuola con Felfil Evo

Felfil Evo è un estrusore di filamento per stampanti 3D di dimensioni ridotte e in grado di riciclare gli scarti plastici. È uno strumento progettato per essere usato da tutti, dagli esperti di stampa 3D ai principianti, e a livello didattico offre diverse possibilità per realizzare lezioni progettate secondo la metodologia del learning by doing.

 

1. Il funzionamento pratico

Felfil Evo è dotato di un serbatoio, al cui interno è possibile inserire scarti plastici tritati oppure pellet industriale vergine. Una volta acceso e regolati rapidamente i due parametri di utilizzo (temperatura e velocità del motore), il materiale viene spinto attraverso la camera di fusione per poi fuoriscire trasformato in filamento solido e utilizzabile con qualsiasi stampante 3D.

 

 

2. Stampa 3D sostenibile

Con Felfil Evo la stampa 3D diventa sostenibile. Gli studenti possono permettersi di effettuare prove e tentativi: una volta raccolte e tritate, sotto la supervisione di un docente o di un tecnico le stampe errate possono essere trasformate in nuovo filamento subito pronto all’uso.

Oltre a essere utile nella didattica, Felfil Evo può essere utilizzato con profitto anche da eventuali tecnici di laboratorio. A partire da scarti plastici, precedenti stampe 3D errate e tritate o da pellet industriale, con Felfil Evo è possibile creare filamento di vario tipo e con diversi materiali, in modo economico e con un notevole risparmio rispetto all’acquisto di bobine di filamento dai canali di distribuzione tradizionali. E contribuire alla salvaguardia dell’ambiente!

 

3. Imparare riciclando

Il MIUR e il Ministero dell’Ambiente nel 2014 hanno stilato alcune Linee guida per l’educazione ambientale e lo sviluppo sostenibile, mentre nel 2018 è stato firmato un protocollo d’intesa per sottolineare l’impegno reciproco nel promuovere iniziative ed esperienze di educazione ambientale.

Felfil Evo favorisce il riciclo e riduce l’impatto ambientale delle stampanti 3D: utilizzando Felfil Evo i tuoi studenti possono imparare a trasformare uno scarto in risorsa. Ad esempio, è possibile raccogliere i tappi delle bottigliette di plastica, tritarli e riciclarli per creare un nuovo filamento destinato alle stampanti 3D.

 

4. Via alla sperimentazione

Felfil Evo permette ai ragazzi di sperimentare in sicurezza diversi materiali.

Oltre ad essere uno strumento utilizzato in ricerche di vario tipo, infatti, Felfil Evo si presta a  esperimenti divertenti: per esempio è possibile realizzare del filamento con plastica e… caffè, proprio come abbiamo fatto noi!

Il filamento al caffè è solo uno degli esperimenti possibili: ci si può sbizzarrire provando a estrudere del filamento con pigmenti colorati, tempere, legno…

 

5. Tecnica e pratica

Felfil Evo è adatto anche ad esperienza più tecniche: è uno strumento utile per insegnare funzionalità meccaniche ed elettroniche e per testare le proprietà chimiche e fisiche dei materiali plastici.

La costruzione di Felfil Evo è interamente Open Source: sul nostro sito sono disponibili i file di progetto, e la parte software è interamente gestita tramite Arduino. Abbiamo adottato questo paradigma perché crediamo nel valore di  questa filosofia, e vogliamo dare la possibilità a chiunque di modificare a piacimento il nostro estrusore.

Comincia a usare Felfil Evo nella tua scuola!

 

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