Alla scoperta di Felfil Evo: i componenti principali

Felfil Evo è un estrusore di filamento per stampanti 3D completemente open source: siamo convinti, infatti, che questa filosofia favorisca lo scambio aperto, la partecipazione collettiva e la libera circolazione delle idee. Per questo motivo i file di progetto sono liberamente scaricabili così da consentire a chiunque lo desidera di modificarli liberamente, o addirittura di costruire autonomamente il proprio estrusore a partire da un Kit Base.

Il principio di funzionamento di Felfil Evo è relativamente semplice: una volta inserito del materiale plastico nel serbatoio, l’estrusore si scalda fino a raggiungere la temperatura necessaria per l’utilizzo. A questo punto, una vite senza fine trasporta il materiale all’interno della camera riscaldata, al cui interno il materiale viene fuso; infine, esso fuoriesce da un ugello appositamente forato sotto forma di filamento.

Per garantire un’estrusione ottimale, i componenti di Felfil Evo sono realizzati ad hoc. Vediamo nello specifico quali sono i principali e come sono fatti:

  • Ugello: è il componente forse più particolare di Felfil Evo. È realizzato in bronzo perché è il materiale che fornisce il giusto compromesso tra la resistenza meccanica, la dissipazione termica e lo scorrimento. Le tre alette presenti consentono di raffreddare passivamente il filamento in uscita e garantire così la tolleranza necessaria senza ulteriori fonti di raffreddamento.
  • Camera: al suo interno avviene la trasformazione dello stato del materiale plastico, che passa da uno stato solido ad uno semi-liquido. Il materiale scelto per la camera è l’alluminio, dal momento che consente di trasmettere molto velocemente il calore e quindi velocizzare il processo di riscaldamento. All’estremità è presente un piccolo “pozzetto” che consente alle scaglie di materiale più grosso di essere lavorate e alleggerire la pressione del materiale in ingresso.
  • Coclea: la vite, realizzata in acciaio K100, è il componente che svolge il lavoro più prezioso. Spinge in maniera costante il materiale, lo amalgama e lo comprime. Il nocciolo ha un diametro conico, che fa si che la pressione all’interno della camera di fusione aumenti progressivamente.

 

Oltre a questi componenti, anche il serbatoio, la piattina, la PCB, e la scocca sono componenti realizzati appositamente per Felfil Evo. Maggiori informazioni sono disponibili nei file di progetto, liberamente scaricabili.

Vuoi scoprire tutto su Felfil Evo? Scarica i file del progetto!

 

 

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