HDPE guide

HDPE: mini guida al filamento plastico per stampanti 3D

Scopriamo le applicazioni dell’HDPE, uno dei materiali plastici più utilizzati, oltre a qualche accorgimento per la stampa e l’estrusione!

 

Che cos’è l’HDPE

L’HDPE è un polimero termoplastico ricavato dal petrolio. In particolare, è un polietilene poco ramificato: questo vuol dire che possiede forze intermolecolari elevate e maggiore rigidezza rispetto al polietilene a bassa densità, col risultato che la resistenza alla trazione è maggiore; rispetto a quest’ultimo, inoltre, è anche più duro e più opaco e può sopportare temperature più elevate.

Si tratta di uno dei materiali più presenti nella vita quotidiana: l’HDPE costituisce, infatti, il 40% del volume totale della produzione mondiale di materie plastiche ed è facilmente reperibile in molti oggetti di utilizzo comune come fusti di detersivi, tappi di bottiglia, contenitori di vario tipo e sedie pieghevoli, oltre a essere presente anche in tubature dell’acqua e cavi per le telecomunicazioni.

 

Le caratteristiche dell’HDPE

L’HDPE possiede paricolari caratteristiche che lo rendono adatto agli usi elencati nel paragrafo precedente: non assorbe acqua o liquidi, (viene intaccato, infatti, solamente da acidi ossidanti quali acido Nitrico, acido solforico e dagli alogeni) e possiede ottime proprietà isolanti e stabilità chimica, oltre ad essere atossico e quindi adatto ad essere utilizzato nel settore alimentare ed anche in quello medicale.

Le proprietà fisiche sono altrettanto interessanti: l’HDPE è un materiale leggero, facilmente modellabile e molto resistente agli impatti, dura a lungo e resiste alle intemperie e all’abrasione. È molto difficile da incollare: per questo motivo, quando si utilizza una stampante 3D con del materiale di questo tipo, occorre in primo luogo creare uno strato sul piatto della stampante con dell’HDPE o con dell’ABS Juice sciolto sul quale la stampa può aderire.

 

Stampare con l’HDPE

L’HDPE è uno dei materili più complessi da stampare.; esso viene spesso utilizzato al posto dell’ABS, dal momento che stampe simili si rivelano essere più leggere e resistenti; tuttavia, rispetto a quest’ultimo esso richiede temperature più elevate per la stampa e può rilasciare fumi sgradevoli se la temperatura è troppo alta. La naturale tendenza dell’HDPE  a deformarsi rischia di portare a stampe deformate, se mentre si raffredda l’HDPE si contrae leggermente. Inoltre, come detto, è necessario realizzare uno strato di HDPE/ABS Juice sul piatto della stampante.

L’HDPE è solubile in limoleme: dunque, può essere utilizzato anche per realizzare supporti per stampe 3D realizzate con altri materiali. Una volta completata la stampa, questi possono essere sciolti immergendo la stampa in limoleme.

 

Estrudere l’HDPE con Felfil Evo

Estrudere l’HDPE con Felfil Evo risulta abbastanza semplice e non richiede particolari attenzioni. Ecco i parametri da impostare:

Temperatura:                                                    200°C
Rpm:                                                                           9
Assorbimento motore:                                       0,5 A
Essiccare:                                                                 no

 

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