Recycling

Lavori con la plastica? Ecco le cose da sapere sul suo riciclo

Gran parte del nostro pianeta è ormai sommerso dalla plastica abbandonata, che sta impattando negativamente sia sugli uomini che sugli animali.

Dopo la seconda guerra mondiale, la produzione e lo sviluppo di migliaia di nuovi prodotti in plastica hanno subito un’accelerazione, cambiando l’era moderna così profondamente che oggi la vita senza plastica sarebbe irriconoscibile.
Oggi grazie a tutte le comode funzionalità della plastica si è sviluppata una “cultura dell’usa e getta” che rivela il lato oscuro del materiale: oggi la plastica monouso costituisce il 40% di tutta la plastica prodotta ogni anno.
Molti di questi prodotti, come sacchetti di plastica o involucri per alimenti, hanno una durata di pochi minuti o poche ore all’interno delle nostre case, anche se rimangono nell’ambiente per centinaia di anni.
La quantità dei rifiuti di plastica sta crescendo a dismisura e in molti Paesi le percentuali di riciclo sono basse. Quando la plastica diventa un rifiuto sembra diventare un problema per molti capire cosa farne e così si vengono a creare enormi discariche di plastica.

 

Ma tutta la plastica è riciclabile?

Dobbiamo partire dal presupposto che la plastica non è tutta uguale. I simboli che troviamo su imballaggi ci aiutano a capire il tipo di plastica che abbiamo di fronte, in modo da comprendere meglio le proprietà del materiale:

♻️#1 PET: Riciclabile, non riutilizzabile molte volte 

♻️#2 HDPE: Riciclabile

♻️#3 PVC: Non tutti gli oggetti in PVC sono riciclabili

♻️#4 LDPE: Riciclabile e riutilizzabile (non proprio economicamente vantaggioso)

♻️#5 PP: Riciclabile e riutilizzabile 

♻️#6 PS: Riciclabile

♻️#7 OTHER: Non riciclabile

La plastica deve inoltre essere pulita per essere riciclata. Il paese in cui ti trovi e il tipo di plastica potrebbero avere diversi tipi di processi di riciclaggio. Ricordati di controllare sempre le linee guida!

Codici riciclo plastica

Quali materie plastiche sono riciclabili con il sistema Felfil?

Con il Sistema Felfil puoi provare a riciclare la plastica anche in casa, ottenendo un nuovo filamento che può essere utilizzato per la stampa 3D.

✳️ #1 PETE O PET: è molto difficile da trasformare in un nuovo filamento. È progettato per lo stampaggio a soffiaggio. Per questo motivo l’estrusione è complessa.

#2 HDPE: puoi ottenere un nuovo filamento riciclandolo, anche se si consiglia di disporre di un sistema di raffreddamento per facilitare il processo, come offre il nostro Felfil Spooler.

⚠️ #3 PVC: a causa della sua composizione chimica potenzialmente pericolosa, il PVC non è riciclabile in casa.

✅ #4 LDPE: È un materiale potenzialmente riciclabile, anche se tritarlo non è facile per via della forma in cui lo troviamo.

✅ #5 PP: Il polipropilene è uno dei materiali plastici più utilizzati, e può essere facilmente trasformato in nuovo filamento.

✅#6 PS: Si può riciclare in filamento senza troppa fatica (in ogni caso è possibile che non si possano estrudere particolari tipi di polistirolo).

✳️ #7 ALTRI MATERIALI PLASTICI: Questo gruppo comprende numerose materie plastiche; per maggiori informazioni sull’estrusione vi consigliamo di visitare la pagina dedicata del nostro sito.

È possibile che alcune plastiche che abbiamo indicato mostrino un comportamento diverso, la qualità dell’estrusione dipende anche da molti fattori esterni, come la temperatura dell’ambiente o la dimensione dei granuli di partenza. È importante prestare sempre la massima attenzione alla sicurezza sul lavoro!

 

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