PETG: mini guida del filamento plastico per stampanti 3D

Una piccola Guida per conoscere i materiali: filamento plastico di PETG!

 

Che cosa è il PETG?

Il PETG è un capoliestere di polietilene tereftalato trasparente: è una versione modificata di PET. La “G” sta per “glicole modificato”, che viene aggiunto alla composizione del materiale durante la polimerizzazione. Il risultato è un filamento più chiaro, meno fragile e più facile da usare rispetto alla sua forma base di PET, e soprattutto molto facile da estrudere e da riciclare con i prodotti Felfil.

Al di fuori dell’ambito di stampa 3D trova applicazione negli espositori dei punti vendita, cartelli, insegne luminose, segnaletica e numerosi generi di particolari costruttivi. Questo materiale è difficilmente attaccabile dagli agenti chimici, lo dimostrano i contenitori nei quali viene conservata benzina, nafta, solventi di vario genere.

E’ un materiale estremamente resistente che permette di ottenere stampe robuste e durature. Grazie al basso coefficiente di ritiro rende questo materiale ottimo per stampe 3D che hanno superfici piane di grandi dimensioni.

Le caratteristiche del PETG:

  1. Inodore: è completamente inodore, caratteristica fondamentale per l’uso domestico, anche se inodore non significa non tossico.
  2. Basso tasso di restringimento: mantiene le misure fedelmente raffreddandosi, ideale per stampe di grosse dimensioni.
  3. Elevata resistenza agli urti: l’elevata resistenza lo rende il materiale ideale per tutto ciò che si muove, compresi quadricotteri, auto telecomandate e robot (anche se può essere graffiato facilmente).
  4. Alta resistenza meccanica ed eccellente flessibilità: ideale per essere usato per oggetti sottoposti a stress meccanico, è un materiale duro, estremamente resistente e flessibile. Questo è dovuto anche ad un ottimo coefficiente di adesione fra strati. Tale caratteristica lo rende inadatto a stampe con troppi supporti. La saldissima adesione tra layer fa si che questi non siano così semplici da staccare a stampa finita.
  5. Alta resistenza chimica: estremamente resistente alla azione di agenti chimici, acidi e alcali. Tipicamente il PETG si presenta traslucido, che da all’oggetto una finitura lucida in superficie.

 

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Le applicazioni del PETG:

Questo materiale viene utilizzato nel settore dell’arredamento, per quanto riguarda ad esempio la pensiline/lucernari (utilizzare versione anti U.V.), visori, contenitori per alimenti (anche a basse temperature), espositori, protezioni per macchinari. In altri casi, potrebbe essere necessaria una flessibilità ancora maggiore, con il bisogno di ricorrere al TPU, PLA flessibile o Nylon.

Una delle sue migliori caratteristiche, la resistenza all’impatto, lo rende ad esempio ideale per realizzare oggetti che possono venire sottoposti ad urti come ad esempio i droni.

PETG vs ABS e PLA:

In stampa 3D il PETG negli ultimi tempi sta soppiantando l’ABS, riesce ad avere le stesse caratteristiche di robustezza e resistenza essendo però molto più semplice da stampare.

Il filamento PETG ha infatti la reputazione di combinare la funzionalità dell’ABS (più resistente, resistente alla temperatura, più duratura) e l’affidabilità del PLA (facile da stampare) in un unico materiale. L’adesione dello strato è generalmente eccellente.

L’ABS presenta problemi di warping e separazione dei layer, per questo motivo necessita di una camera chiusa di stampa. Il PETG non è immune da problemi, infatti soffre un po’ di stringing, ma in generale come difficoltà di stampa è molto più simile al PLA.  

Possiamo dunque affermare che:

  • È particolarmente durevole, e notevolmente più flessibile del PLA e dell’ABS, ma anche più morbido. È difficile romperlo. Se l’oggetto da realizzare è un contenitore o un involucro che deve presentare caratteristiche di elevata resistenza, il PETG è il materiale più adatto (ad eccezione del Nylon 12, che presenta però maggiori difficoltà di stampa e costi più elevati).
  • Il PETG è anche molto robusto, e affatto fragile, ma può essere graffiato con facilità, essendo sensibilmente meno duro dell’ABS.

 

Estrusione con Felfil Evo

Il PETG  è un materiale molto semplice da estrudere e da riciclare attraverso i processi di estrusione, infatti tutti i componenti realizzati in 3D di Felfil Evo e Felfil Spooler sono stampati con questo materiale. Questi sono gli step da seguire per ottenere un buon filamento:

  1. Regolare la temperatura di Felfil Evo da 205 a 210°C.
  2. Impostare la velocità su 7Rpm.
  3. Se si utilizza Felfil Spooler, impostare come modalità “Medium”.

Si consiglia di essiccare sempre il materiale prima di lavorarlo.

 

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