How to extrude with Felfil Evo basics

Realizzare un buon filamento con Felfil Evo: le impostazioni di base

Felfil Evo consente di ottenere filamento per la stampa 3D a partire da pellet vergine o da scarti plastici sminuzzati. L’estrusione è un processo relativamente semplice; tuttavia, per migliorare la qualità del filamento, e soprattutto per ottenere un diametro costante, è necessario seguire alcuni passaggi preliminari ed effettuare qualche tentativo per trovare le impostazioni adatte.

Preparare l’estrusione

Per quanto riguarda le operazioni preliminari, salvo rare eccezioni occorre in primo luogo essiccare il materiale. Nella maggior parte dei casi, infatti, i materiali sono igroscopici, ossia tendono ad assorbire acqua; la quantità di umidità assorbita inciderà sul buon risultato del processo. Per questo motivo il materiale deve essere preparato prima dell’estrusione (il PLA, ad esempio, è uno di quelli che maggiormente necessita di essere essiccato).

La seconda operazione è molto più semplice, e prevede di posizionare correttamente Felfil Evo sul bordo di un tavolo (maggiori informazioni sono disponibili sul manuale), con l’ugello rivolto verso il bordo. In questo modo il filamento potrà cadere liberamente verso terra senza incontrare ostacoli.

Trovare i parametri corretti

A questo punto, una volta inserito il materiale all’interno del serbatoio si può accendere Felfil Evo. I parametri da impostare sulla macchina sono due: la temperatura di esercizio e la velocità del motore. Entrambi determinano la buona riuscita dell’estrusione e variano da materiale a materiale.

La prima impostazione richiesta è quella della temperatura, che, come detto, dipende dal materiale che si andrà ad estrudere (è possibile seguire la nostra tabella per avere un punto di partenza). Una volta raggiunta la temperatura impostata, l’interfaccia permette di selezionare la velocità del motore. Il suggerimento è quello di partire con un valore di velocità medio 6-7rpm per iniziare l’estrusione; il valore di rpm rappresenta il numero di giri che la vite compie in un minuto, e quindi di conseguenza la pressione a cui è sottoposto il materiale che si sta estrudendo. Tale pressione dipende, oltre che dagli rpm, dalla temperatura impostata. Durante l’estrusione è possibile monitorare costantemente sul display la temperatura, la velocità del motore e l’assorbimento, indicato con la lettera A.

Monitorare l’estrusione

Una volta impostati questi parametri, la camera comincerà a riempirsi e dopo qualche minuto il filamento inizierà ad uscire dall’ugello. Il materiale estruso e trasformato in filamento tende a formare delle spire abbastanza ampie sul pavimento. Dopo le prime due spire, misurate con un calibro il filamento: se la dimensione del filo è troppo spessa occorre alzare leggermente la temperatura, mentre se è troppo sottile diminuirla leggermente. Questa operazione va ripetuta finché il diametro del filamento non soddisfa le vostre necessità, considerando sempre uno scarto di qualche centesimo di tolleranza. (anche i filamenti industriali hanno un po’ di scarto).

Il controllo dell’assorbimento è passivo (non è possibile modificare dirattemente il valore), ed indica la corrente assorbita dal motore e quindi lo sforzo che la macchina sta facendo. Si agisce su questo valore modificando velocità e temperatura: in generale più si alza la temperatura e più l’assorbimento diminuisce, più si alza la velocità e più l’assorbimento cresce. Il valore di assorbimento può variare da 0.3A fino a 1.8A, una volta superato questo valore Felfil Evo entrerà in modalità “protection mode”, per evitare danni alla macchina; perciò, se il valore di assorbimento continua ad aumentare e si avvicina alla soglia, è meglio intervenire aumentando di qualche grado la temperatura o diminuendo la velocità.

Se il materiale nel serbatoio dovesse finire, è possibile aggiungerne altro senza interrompere l’attività.

Per un ulteriore approfondimento è possibile guardare il video caricato sul nostro canale YouTube.

Buona estrusione!

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